La programmazione è una forma d’arte, così come possono esserlo la pittura, il disegno o la
scultura. Realizzare un programma rappresenta, infatti, un processo di vera e propria creazione di
qualcosa che prende vita grazie al talento di un essere umano. Nel contesto informatico, il
creatore in questione è identificato con differenti nomi: programmatore, sviluppatore o anche
developer. Si tratta, in ogni caso, di uno “strano essere” dotato di capacità tecniche che gli
consentono di istruire la macchina a realizzare determinate attività e funzionalità.
Questo testo vuole fornire gli strumenti di base per intraprendere il lungo viaggio che può portare
chi è dotato di passione per le macchine a diventare un vero programmatore e quindi a dialogare
con esse. Per farlo individua quelle che potrebbero essere definite “le chiavi della
programmazione” nell’uso di due linguaggi che rappresentano elementi imprescindibili per un
qualsiasi programmatore: C e C++.
La prima parte del testo è dedicata appunto al C e consente, anche a chi si avvicina per la prima
volta alla programmazione, di realizzare programmi di media difficoltà. In questa prima parte
vengono infatti forniti non solo i rudimenti della sintassi del linguaggio ma anche, passo dopo
passo, le indicazioni sui costrutti fondamentali della programmazione e i concetti di base relativi
alle strutture dati, sia di tipo semplice sia complesso.
La seconda parte del libro inizia, anche metaforicamente, nel punto in cui si ferma il linguaggio C
in termini di potenza e di strumenti dati al programmatore.
Viene presentato il linguaggio C++ come logica e naturale conseguenza dei limiti del C, nella
direzione di rendere possibile la creazione di programmi sempre più complessi e più facilmente
manutenibili. In questa ottica si espongono i concetti che sono alla base della programmazione
orientata agli oggetti e si illustra il loro uso nel contesto del C++.

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